29.09.2007–
06.01.2008

Alexej von Jawlensky
Il valore della linea

Per la prima volta in Svizzera una mostra si propone di mettere in luce il significato e il valore del disegno nell’opera di Alexej von Jawlensky (1864-1941). Tra i pionieri della pittura moderna, amico di Paul Klee, Vassilij Kandinskij e Franz Marc, Jawlensky ha lasciato anche un cospicuo corpus di disegni. I nudi, i ritratti di persone a lui vicine e gli autoritratti offrono uno sguardo inedito sulla sua opera, nonché nuove prospettive di studio.
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23.11.2007–
06.01.2008

Davide Cascio
Rooms, Roses, Polyhedrons
Premio culturale Manor Ticino 2007

Il secondo piano del Museo Cantonale d’Arte ospita, a partire dal 23 novembre, una mostra personale di Davide Cascio, artista al quale è stato assegnato quest’anno il Premio culturale Manor Ticino.
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23.11.2007–
06.01.2008
Ala Est

Margherita Turewicz-Lafranchi
Adonis' Garden

Gli spazi dell’Ala Est presso il Museo Cantonale d’Arte a Lugano ospitano fino al 6 gennaio 2008 un’originale installazione dal suggestivo titolo “Adonis’ Garden”, elaborata da Margherita Turewicz Lafranchi, artista di origine polacca, che da anni risiede in Ticino.
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09.02–
30.03.2008

Vaccari di Franco Vaccari
Antologia fotografica 1955-2007

La mostra ripercorre l’intera carriera artistica di Franco Vaccari (Modena, 1936), attraverso una serie di immagini inedite che riassumono tutto il suo lavoro, fino alle opere più recenti.
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09.02–
30.03.2008

Sguardi sulla collezione
Ricerche artistiche in Ticino dal 1970 ad oggi

Ogni anno il museo presenta una parte della propria collezione, cercando di proporre uno sguardo sempre nuovo sul patrimonio di quasi 2000 opere che compongono la raccolta.
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29.02–
30.03.2008
Ala Est

Immagini in conflitto
L'avvento del moderno nella fotografia svizzera degli anni trenta

Organizzata dalla Fondazione svizzera per la fotografia di Winterthur, dove è stata presentata lo scorso anno, l’esposizione documenta l’affermarsi in Svizzera, a partire dagli anni trenta, di una nuova generazione di fotografi che adottavano un linguaggio più incisivo e diretto in contrapposizione al pittorialismo della fotografia “artistica” tradizionale.
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27.04–
17.08.2008
Museo Cantonale d’Arte e Museo d’Arte, Lugano

Enigma Helvetia
Arti, riti e miti della Svizzera moderna

Il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte di Lugano presentano una mostra di respiro internazionale dal titolo Enigma Helvetia. Arti, riti e miti della Svizzera moderna dedicata al complesso rapporto che, dalla fine dell’Ottocento a oggi, ha caratterizzato la produzione artistica, la storia, la cultura e l’immaginario di quel laboratorio unico e singolare che è la Svizzera.
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Margherita Turewicz-Lafranchi
Adonis' Garden

Gli spazi dell’Ala Est presso il Museo Cantonale d’Arte a Lugano ospitano fino al 6 gennaio 2008 un’originale installazione dal suggestivo titolo “Adonis’ Garden”, elaborata da Margherita Turewicz Lafranchi, artista di origine polacca, che da anni risiede in Ticino.

L'opera della Turewicz Lafranchi fa riferimento alla tradizione del mito di Adone, a cui è legata la raffigurazione del ciclo delle stagioni: la morte della natura in inverno e la sua rinascita in primavera. Ancora oggi in alcune regioni europee sono le donne a provvedere al culto di Adone ed alla sua rappresentazione rituale attraverso la realizzazione dei “giardini di Adone”, vasi colmi di germogli fatti crescere rapidamente ed altrettanto rapidamente appassiti, come la breve vita di Adone. Fiori, germogli e semi vengono in seguito rovesciati nei corsi d’acqua per permetterne la rinascita.

Il progetto che l'artista ha pensato per gli spazi dell’Ala Est evoca questa dimensione simbolica, realizzando un paesaggio sintetico in cui l’elemento centrale è costituito dall’acqua. L’installazione, che si articola su due sale, trasforma gli spazi dell’Ala Est in un moderno giardino artificiale. Nella prima sala l’allusione al mito viene restituita da una carta da parati che riporta modularmente la stessa immagine, quella di un uomo immerso nell’acqua limpida e luminosa di una piscina.


Margherita Turewicz Lafranchi, Adonis' Garden, 2007

Nella seconda sala ritorna l’acqua, fin dalle origini del pensiero simbolico carica di valenze sacrali legate al ciclo vitale: una piscina, circondata dal verde dell’erba, acquista un valore archetipo del rapporto sensuale e rigeneratore che intratteniamo con tale elemento primordiale.