16.10.2011–
08.01.2012

Tesori a Lugano
Dal Barocco alle soglie della modernità 1600-1880

La mostra "Dal Barocco alle soglie della modernità 1600 – 1880" rientra nel progetto espositivo "Tesori a Lugano", propone un’ampia selezione di opere della collezione del Canton Ticino e della Città di Lugano ordinate cronologicamente dal 1600 al 1880 e organizzate secondo le grandi tematiche della pittura: storia, religione, ritratto, paesaggio.
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28.10.2011–
08.01.2012

Pascal Schwaighofer. Opoyaz
Premio Manor Ticino 2011

La mostra propone una serie di lavori recenti, realizzati espressamente per questa occasione, dell’artista ticinese Pascal Schwaighofer, vincitore della quarta edizione del Premio Manor.
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12.11.2011–
22.01.2012
Ala Est

Adolfo Feragutti Visconti
Il Museo Cantonale d’Arte propone, in collaborazione con Cornèr Banca, una selezione di opere del pittore provenienti da diverse Collezioni pubbliche ticinesi e dalla Collezione Cornèr Banca.
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25.02–
06.05.2012

Rolando Raggenbass
Retrospettiva

Nell’ambito del programma espositivo che si propone di documentare le figure più significative del panorama artistico ticinese contemporaneo, il museo dedica, a sette anni dalla morte, un’ampia retrospettiva all’opera di Rolando Raggenbass (1950-2005).
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28.04–
08.07.2012
Ala Est

Oppy De Bernardo
Il primo dei due appuntamenti che come ogni anno il Museo Cantonale d’Arte dedica alla realtà artistica contemporanea svizzera vede di scena Oppy De Bernardo, artista nato a Locarno nel 1970. In questa sua prima persona­le in uno spazio museale, l’artista ticinese pre­senta un ambizioso progetto installativo espres­samente realizzato per gli spazi dell’Ala Est.
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26.05–
19.08.2012

Arte svizzera dalla collezione della Mobiliare
Nata alla fine degli anni trenta del secolo scorso come collezione d’impresa, la collezione d’arte della Mobiliare ha assunto a metà degli anni ottanta, su impulso dell’allora direttore del Kunstmuseum di Berna Hugo Wagner, l’identità che ancora oggi la contraddistingue.
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01.09–
21.10.2012
Ala Est

Hermann Hesse pittore
In occasione del 50° anniversario dalla morte di Hermann Hesse (1877­1962), il Museo Cantonale d’Arte e il Museo Hermann Hesse a Montagnola rendono omaggio a questo straordinario scrittore, poeta e pittore tedesco, presentando una vasta retrospettiva dedicata alla sua opera pittorica.
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16.09.2012–
06.01.2013

Una finestra sul mondo
L’esposizione intende analizzare il motivo della finestra nell’arte occidentale, inteso come soggetto iconografico, dispositivo prospettico e infine come metafora; una metafora multipla a partire dall’immagine dell’occhio.
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10.11.2012–
27.01.2013
Ala Est

Vincent Kohler
Mezzo pieno - Mezzo vuoto

Nell’ambito del programma dedicato alle esperienze più attuali della scena artistica svizzera, curato da Elio Schenini, l’Ala Est del Museo Cantonale d’Arte ospita la prima mostra personale a sud delle Alpi di Vincent Kohler.
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Una finestra sul mondo
L’esposizione intende analizzare il motivo della finestra nell’arte occidentale, inteso come soggetto iconografico, dispositivo prospettico e infine come metafora; una metafora multipla a partire dall’immagine dell’occhio. Tra fine Ottocento e inizio Novecento alcuni artisti come Odilon Redon, Gustave Caillebotte e Edouard Vuillard tematizzano il rapporto “interno­-esterno” attraverso una visione non più frontale ma obliqua, quasi ad includere con­temporaneamente nello spazio pittorico una doppia realtà. La finestra, da strumento visivo e concettuale, da elemento di meta­rappresentazione, diviene soglia, confine di uno spazio, di un luogo insieme reale e illusorio. È, tuttavia, con le opere di Henri Matisse e di Pierre Bonnard che la finestra diventa lo strumento principale attraverso cui abolire la frontiera tra interno ed esterno.


Cerith Wyn Evans, Think of this as a Window…, 2005, Scritta al neon, Städtische Galerie im Lenbachhaus und Kunstbau, München


Tale espansione del campo visivo in una visione non gerarchica sottolinea l’enigma della visibilità del mondo nel rapporto spaziale che si instaura tra lo studio d’artista e il paesaggio esterno, trasformandosi successivamente in griglia autonoma e autoreferenziale con il fondamentale contributo di Josef Albers.
Il Museo d’Arte ospita l’incipit storico e i successivi svolgimenti fino al Novecento. Il Museo Cantonale d’Arte focalizza invece l’attenzione sul contemporaneo e in particolare sul tema della finestra come griglia.
La mostra è realizzata in collaborazione con la Fondation de l’Hermitage di Losanna dove l’esposizione sarà presentata nella primavera 2013.


Gerhard Richter, Fenstergitter, 1968 Olio su tela, Ludwig Museum – Museum of Contemporary Art, Budapest


Al Museo Cantonale d’Arte il percorso inizia con il capitolo Luce e ombra: la finestra è innanzitutto un’apertura che consente il passaggio di aria e luce all’interno di una stanza. Il capitolo Griglie presenta le ricerche che gli artisti, a partire dal Modernismo in poi, hanno dedicato alla struttura essenziale della finestra, ossia la griglia. Se il Rinascimento ha definito il suo ruolo quale dispositivo preparatorio alla composizione di un’opera, il Novecento le ha attribuito invece molteplici valenze, come ausilio alla creazione ma soprattutto quale esito ultimo della produzione artistica.


Marcel Duchamp, Fresh Widow, 1920 - 1964, Finestra in legno, vetro e cuoio nero, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma


Il percorso prosegue indagando un altro inevitabile gesto che gli artisti compiono nel corso del Novecento per liberarsi definitivamente dell’immagine dell’‘aperta finestra’ coniata da Alberti, ossia quello di chiuderla. La finestra chiusa impedisce di vedere oltre, lo sguardo dello spettatore è costretto a fermarsi sulla finestra stessa che diventa protagonista e soggetto unico dell’opera. Questo fondamentale mutamento del ruolo della finestra nell’ambito della creazione artistica, dalla Fresh Widow (1920) di Duchamp in poi, non ha mai smesso di stimolare gli artisti; la determinazione della finestra come oggetto accomuna le opere incluse nel capitolo Soggetto/Oggetto che spaziano attraverso tutto il campionario di supporti e mezzi impiegato dall’arte contemporanea: dal video alla fotografia, sino all’apparente e diretta riproduzione in scala o in autonoma architettura. In parallelo a queste ricerche incentrate sul dato reale e concreto, altri artisti scelgono invece di impiegare la finestra quale strumento di indagine del mondo interiore, inserendosi nel solco di una tradizione nata in epoca Romantica. La sezione Vedute interiori raccoglie opere in cui le finestre, siano esse strutture riconoscibili oppure evocate unicamente dal titolo dell’opera, divengono lo spazio nel quale l’artista fa convergere una forte carica emotiva.


Hiroshi Sugimoto, Imperial, Montreal, 1995, Stampa alla gelatina ai sali d’argento Negativo n. 257, Edizione 14/25, Collezione privata, Milano


La mostra si conclude con un capitolo dedicato agli Schermi, ossia alle finestre del mondo moderno e del futuro. Dallo schermo cinematografico, sublime finestra sul mondo, al monitor del pc fino a alle interfacce degli smartphone e dei tablet: non più aperture simboliche fra l’individuo e la realtà, ma nuove finestre virtuali ininterrottamente connesse con il mondo.


Mark Rothko, Nr. 7 (Dark Brown, Grey, Orange), 1963, Olio su tela, Kunstmuseum Bern, donazione e Gertrud Hadorn