16.09.2012–
06.01.2013

Una finestra sul mondo
L’esposizione intende analizzare il motivo della finestra nell’arte occidentale, inteso come soggetto iconografico, dispositivo prospettico e infine come metafora; una metafora multipla a partire dall’immagine dell’occhio.
leggi


10.11.2012–
27.01.2013
Ala Est

Vincent Kohler
Mezzo pieno - Mezzo vuoto

Nell’ambito del programma dedicato alle esperienze più attuali della scena artistica svizzera, curato da Elio Schenini, l’Ala Est del Museo Cantonale d’Arte ospita la prima mostra personale a sud delle Alpi di Vincent Kohler.
leggi


09.02–
21.04.2013

Mariapia Borgnini
enoisullillusione

Nell’ambito del programma espositivo che documenta la ricerca delle figure più significative del panorama artistico ticinese contemporaneo, il Museo Cantonale d’Arte ospita una mostra dedicata a Mariapia Borgnini (Bellinzona, 1952).
leggi


23.02–
14.04.2013
Ala Est

Angelo Monotti
Angelo Monotti (Cavigliano, 1835–1915), costituisce una delle figure più interessanti tra quelle dei pionieri della fotografia in Ticino, come già aveva evidenziato nel 1987 la mostra Il Ticino e i suoi fotografi.
leggi


27.04–
30.06.2013
Ala Est

Piritta Martikainen
Present Light

Nell’ambito della programmazione dedicata alla scena artistica svizzera più attuale il Museo Cantonale d’Arte propone una mostra di Piritta Martikainen (1978), artista nata a Kuopio in Finlandia, ma ormai da oltre dieci anni residente in Ticino.
leggi


11.05–
18.08.2013

La realtà non è un luogo comune
Fotografie e video dalla Collezione d’arte della Julius Baer

Oltre a pittura e scultura, nella collezione d’arte della Julius Baer sono ampiamente rappresentati anche linguaggi come fotografia e video. Proprio a partire dalla specifica natura di questi due media è stata concepita questa mostra che indaga il complesso e affascinante tema del rapporto tra immagine e realtà.
leggi


07.09–
20.10.2013
Ala Est

Saul Leiter
Early Colors

Nell’ambito delle collaborazioni con gli altri musei svizzeri, il Museo Cantonale d’Arte ospita una mostra di Saul Leiter. Nato a Pittsburgh nel 1923 da una famiglia di origine polacca, Saul Leiter a 23 anni abbandona gli studi teologici e parte per New York per perseguire una carriera artistica.
leggi


15.09.2013–
12.01.2014

Miti e misteri
Il Simbolismo e gli artisti svizzeri

Il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte ospitano in autunno una grande mostra dedicata al tema del Simbolismo. L’esposizione offre uno straordinario viaggio nell’immaginario simbolista a cavallo tra Otto e Novecento attraverso le opere dei principali protagonisti elvetici in dialogo con quelle dei loro colleghi europei.
leggi


09.11.2013–
26.01.2014
Ala Est

Marianne Engel
Jackalope

Il secondo appuntamento che il Museo Cantonale d’Arte dedica alle esperienze artistiche più attuali, vede di scena Marianne Engel, artista nata nel 1972 a Wettingen, nel canton Argovia.
leggi


Saul Leiter
Early Colors




Saul Leiter, Harlem, 1960, Fotografia a colori, © Saul Leiter, Courtesy Howard Greenberg Gallery, New York

Nell’ambito delle collaborazioni con gli altri musei svizzeri, il Museo Cantonale d’Arte ospita una mostra di Saul Leiter, realizzata dal Musée de l’Elysée di Losanna. La mostra è sostenuta da PKB Privatbank. Nato a Pittsburgh nel 1923 da una famiglia di origine polacca e con un padre rabbino, Saul Leiter a 23 anni abbandona gli studi teologici che aveva intrapreso e parte per New York per perseguire una carriera artistica. Nel 1947 scopre la street photography visitando l’esposizione di Henri Cartier-Bresson al MoMa e si procura una Leica, con cui fotografa le vie di New York dapprima in bianco e nero e poi a colori. Nel 1953 apre uno studio fotografico, lavorando per una trentina d’anni per le riviste più prestigiose come Harper’s Bazaar e Esquire. È pero alle sue immagini delle vie cittadine, che presentano in modo unico e singolare la realtà del suo tempo, che si deve oggi la sua fama. Tra i pionieri della fotografia a colori, Saul Leiter utilizza spesso per ragioni fi nanziarie e sperimentali pellicole di cattiva qualità o scadute, creando così una gamma di colori atipici. Il suo modo di giocare con i colori, con gli effetti di trasparenza e con i rifl essi e le sue composizioni molto grafi che trasformano la realtà per dare vita a un universo tranquillo, al contempo poetico e onirico.