Nato dall'iniziativa di Rinaldo Bianda, il VideoArt Festival che si è tenuto a Locarno dal 1980 al 1999, ha donato nel 2000 il suo prestigioso archivio video al Museo Cantonale d'Arte.

Il fondo, che documenta le linee di sviluppo del Festival e che comprende oltre 3000 titoli, rappresenta una delle raccolte internazionali più importanti per ripercorre la storia e l'evoluzione dei linguaggi multimediali in campo artistico: dal video, ai nuovi linguaggi televisivi al cinema elettronico.

Esso include tra l'altro nuclei consistenti di opere dei massimi esponenti della videoarte, quali Nam June Paik, Steina e Woddy Vasulka, Robert Cahen, Gianni Toti, Jean Paul Fargier e Katsuhiro Yamaguchi.

Attualmente è in corso, in collaborazione con Memoriav, un'operazione di digitalizzazione dei diversi supporti video in modo da garantirne la conservazione e una migliore fruibilità.