Al Museo Cantonale d’Arte non compete solo la conservazione e la gestione delle opere appartenenti alla propria collezione, ma anche di tutte le opere mobili di proprietà del Cantone, dislocate negli uffici, nelle sedi di rappresentanza e nelle scuole.

Il patrimonio artistico di proprietà del Cantone si è venuta costituendo prevalentemente nel corso del Novecento, in particolare a partire dagli anni Trenta, attraverso acquisti annuali di opere di artisti ticinesi, nel quadro della legge del 18 settembre 1929 sull'incremento delle belle arti. La politica di acquisti da parte dello Stato è diventata più massiccia e organica a partire dal 1975, con l'entrata in vigore della legge sulla partecipazione dello Stato all'incremento del patrimonio artistico del Cantone che sostituiva il decreto legislativo del 1929.

Rispetto al patrimonio artistico cantonale il Museo svolge una funzione di 'sovrintendenza', che, oltre a regolare e coordinare tutti gli aspetti connessi alla sua conservazione, restauro, e inventariazione, permette di integrare l'insieme delle opere dislocate in sedi diverse in una filosofia unitaria di tutela e valorizzazione.